martedì 8 novembre 2016

Cagliari - Sardegna

Cagliari - Sardegna

Isola al centro del mediterraneo luogo di scambi e commerci che hanno attraversato il tempo. La Sardegna conserva tratti peculiari  e tradizionali mescolate a culture lontane. Cagliari il capoluogo  è l'esempio  perfetto tra identità a contaminazione.

La grande piazza Matteotti che si affaccia sul porto accoglie i visitatori che raggiungono la città per mare in treno o in bus. Ospita il palazzo liberty  Bacaredda  sede del Comune  ed il punto di partenza della lunga passeggiata  sotto i portici di via Roma dove si affacciano vetrine librerie  bar con tavolini all'aperto.
Siamo nel quartiere Marina qui da secoli si estendeva la citta romana Karel. I resti della Cagliari antica sono ben visibili sotto la chiesa di sant'Eulalia nella via omonima  bell'esempio di archeologia urbana aperto al pubblico.
Il quartiere è ricchissimo di chiese medievali rinascimentali e barocche. Sant'Antonio, Santo Sepolcro, Sant'Agostino, Sant'Eulalia.
Di Santa Lucia demolita dai bombardamenti del 1943 ci sono oggi solo tracce di mura  e fondamenta.
Se fino a qualche decennio fa la zona popolare abitata da pescatori e mercanti oggi il quartiere  è stato  riqualificato e reso in parte pedonale. Locali  ristoranti  bar circoli privati negozi di artigianato  e abbigliamento  fanno bella mostra di sé  tra via Dettori, piazza Savona e via Cavour e le altre stradine della Marina.
E' il quartiere adatto anche per chi predilige sapori etnici.
Per i curiosi  ci sono i piatti sardi rivisitati in chiave contemporanea.
Tappa culturale all'ex Art storico liceo di piazza Dettori  che oggi accoglie associazioni e compagnie teatrali. Quasi ogni  giorno ci sono laboratori  mostre spettacoli.
Da qui è un passo i quartiere di Stampace  che ospita la chiesetta di Sant'Efisio. Dalla città  bassa che si affaccia sul mare si sale verso il Castello. E' il quartiere costruito dai Pisano in età medievale, arroccato  su una collina alta 100 metri. Si può salire attraversando la scalinata del Bastione di Saint-Remy progettato a fine Otttocento  la storia ha lasciato tracce preziose le due grandi torri di avvistamento dell'Elefante e di San Pancrazio da cui si gode una splendida vista sul Golfo degli Angeli.
In via Lamarmora ci sono  botteghe di ceramisti  antiquari e artigiani. Proprio sotto le architetture medievali  di Castello si apre lo splendido giardino  sotto le mura  impreziosito da sculture e pietre sono del dell'artista Pinuccio Sciola e il quariere-giardino di Villanova

Il mare

Non può mancare una passeggiata al mare  da Marina Piccola porticciolo turistico  sovrastato dalla sella del diavolo  fino al litorale di Quartu sant'Elena  si stendono  i nove chilometri dl Poetto di Cagliari detta anche spiaggia dei Centomila. Un arenile bianco un tempo molto più esteso  di come appare ora. Con acque cristalline dalle temperature sempre miti  che attirano  cittadini e turisti in tutte le stagioni. La spiaggia è usata dai primi del Novecento e il suo lungomare oggi dopo un importante intervento di riqualificazione ospita piste ciclabili  zone per lo sport  giardini aree di sosta chioschi all'aperto in legno che danno ristoro ai bagnanti.
Per chi cerca il silenzio  è d'obbligo  un aperitivo serale quando la spiaggia si è svuotata e il popolo della notte non si è ancora riversato sul litorale.
Tranquillità e relax anche nell'altra spiaggia cagliaritana  Calamosca riparata dal promontorio omomino.
Imperdibile una passeggiata al parco naturalistico  regionale Molentargius - Le Saline. I sentieri ricavati tra vecchi canali e vasche del sale mostrano un ecosistema nel Mediterraneo  inserito tra le zone protette  dalla convenzione di Ramsar: Il sito si estende per 1600 ettari la sua unicità è la presenza di bacini  di acqua dolce e salata  e soprattutto la grande varietà di uccelli acquatici. Qui nidificano e sostano  gli splendidi fenicotteri rosa che nelle sere d'estate offrono uno spettacolo unico sorvolando la città.

sabato 9 luglio 2016

riviera ligure - di Ponente

riviera ligure - di ponente

Una vacanza on the road con passeggiate in spiaggia o percorsi nell'entroterra  dove possiamo incontrare i borghi più belli d'Italia. La provincia di Imperia  offre tutto questo e qualcosa di più.
E' in fatti una meta perfetta per chi ama lo svago  il relax e un po' di sana avventura farcita con Street food locale.
La pista ciclopedonale che collega San Lorenzo al Mare a Ospedaletti è un valido punto di partenza per gli sportivi. Se invece preferite l'auto vi suggeriamo di prendere l'uscita Ventimiglia dell'A10  e risalire la costa fino ad Imperia  concedendovi qua e là  qualche deviazione nell'entroterra.

Partendo dal confine con la Francia la prima tappa è quella dei Balzi Rossi un complesso di grotte con diversi reperti dell'età paleolitica conservati all'interno del museo Preistorico che fanno da cornice ad una spiaggetta esclusiva. Proseguendo lungo la costa si arriva a Bordighera vivace cittadina costiera meta d'elezione di pittori francesi  tra il XIX e il XX secolo. Il suo nome è associato a quello di Claude Monet che la ritrasse in molti suoi dipinti. Passeggiando  lungo la via Romana si trovano alcuni particolari immortalati nelle tele del pittore: Nell'entroterra  sopravvivono piccoli villaggi come Vallebona  e Soldano meta di buongustai alla ricerca dei sapori tipici della tradizione.
Prima di raggiungere san Remo  è d'obbligo  una pausa al sole nella spiaggia sassosa di Ospitaletti che si presenta come un lungo susseguirsi di insenature in cui  si alternano  tratti di spiaggia libera e aree attrezzate. Da questa località  potete scegliere se proseguire in auto oppure optare per la bicicletta lungo il percorso ciclabile  realizzato riqualificando il tracciato costiero della ferrovia Genova-Ventimiglia  in tutto 24 km divisi in 5 tappe che collegano Ospitaletti a San Lorenzo.
Nota come la città dei fiori Sanremo  è anche patria dei gamberi rossi una varietà molto saporita pescata solo nel Mar Ligure. Prima di lasciare il paese da non perdere la visita di Bussana vecchia. Semidistrutta durante il terremoto nel 1887 è stata ricostruita e trasformata in un borgo di artisti  con botteghe artigiane e piccoli laboratori.
Un'altra località  molto apprezzata per la sua spiaggia sabbiosa  e il lungo mare ricco di bei locali è Arma di Taggia  meta che offre relax ed escursioni  naturalistiche. Come quella dell'oasi faunistica situata alla foce del torrente Argentina  oppure quella più impegnativa  nota come "il cammino del ghiaccio  che da Taggia conduce alle niviere costruzioni in pietra  usate nel novecento  come serbatoio di raccolta della neve  invernale per la produzione estiva di sorbetti e gelati. Sempre lungo la Valle Argentina  si incontra  Montaldo ligure dove si consiglia di assaggiare la frandura ricetta a base di patate protagonista dell'omonima festa di ferragosto.
Avvicinandoci a Imperia Pompeiana emerge come una terrazza sul mare con le sue borgate disposte lungo la strada che risale la collina. In questa zona  si coltiva una delicata varietà di carciofi ideale da gustare crudo condito con un filo di olio  extravergine di olive taggiasche.
Prima di raggiungere Imperia nella Cal Primo spicca Valloria  trasformata da alcuni anni in una pinacoteca a cielo aperto con le sue oltre 100 porte dipinte da pittori di fama internazionale. Da non perdere  in estate le tradizionali feste in cui è possibile  gustare le specialità del posto  come la trippa alla Vallorese lo Zemin (zuppa di legumi) e il tajain de buaschi (tipo di pasta). Ultima tappa  è la Calle Arroscia nota per  la sua cucina bianca povera di colori ma ricca di sapori e specialità tipiche come il Brusso di pecora Brigasca  un formaggio morbido, le deliziose raviore di Montegrosso  fagottini ripieni di erbe crude con olio extravergine di oliva  e i bastardui tipiche lasagne impastate con erbe e condite con porri e noci.
Arrivati a Oneglia e a Imperia non lasciatevi sfuggire l'occasione di  gustare le delizie dello Street food imperiese dalla gustosa piscalandrea una sorta di pizza condita con cipolle acciughe aglio e olive alla farinata onigliese a fase di farina di ceci  insaporita con cipollotti freschi. L'anima più caratteristica della città è il mercato  del pesce situato nel porto di Oneglia un luogo ricco di  storia dove ogni giorno arriva il pesce freschissimo dai pescherecci.

La riviera dei fiori

Il tratto di costa che collega Andora- Capo Mele al confine con la Francia  dopo Ventimiglia è noto come la riviera dei fiori  e Sanremo è la sua "capitale" famosa in tutto il mondo come la città dei fiori, vanta parchi giardini fioriti  in ogni stagione. IL  Parco di Villa Ormond con le sue palme i cedri  e altre piante esotiche è una vera oasi in cui la calura estiva non dà tregua.
A pochi chilometri  dal confine con la Francia  i giardini di Hanbury sono un trionfo di colori  ed essenze dove l'incontro della macchia mediterranea con rare specie esotiche dà origine  a una raccolta di oltre 7000 piante. Da non perdere sono i roseti del Giardino Giapponese. la Foresta Australiana  gli Eucalyptus  le Agavi e gli Ulivi secolari. Il periodo migliore per visitarli è la primavera  oppure a settembre dopo le piogge. Tuttavia anche in piena estate la visita può essere molto istruttiva  privilegiando  il rispetto dei cicli vitali e riproduttivi delle piante all'aspetto estetico  non deve stupire che porzioni di terreno non vengano sfalciate  né che i frutti  restino a maturare sugli alberi.
Sempre nell'entroterra  di Ventimiglia ad Airole in Val Toja si celebra ogni anno dopo Ferragosto  la Festa della Lavanda  in cui è possibile assistere alla distillazione dell'essenza  con gli antichi alambicchi. Non lontano da Bordighera meritano  una visita Villa Mariani e il Giardino esotico Pallanca un orto botanico per piante grasse.

Prodotti tipici

Il clima eccezionalmente mite ha trasformato questo angolo della Liguria in un bellissimo giardino  e in un orto ricco di sapori e profumi unici.
Il prodotto più rappresentativo  delle regione è il basilico  con cui viene prodotto il pesto alla genovese.
In origine la sua produzione era circoscritta al quartiere di Prà situato tra Pegli e Voltri mentre oggi si può trovare su tutto il territorio.
un'altra perla è l'oliva  taggiasca  di frutti ovoidali nero violacei  di piccole dimensioni e dal profumo e sapore molto intensi. E' coltivata  soprattutto nel territorio  della provincia di Imperia  e dalla sua spremitura  si ottiene l'olio extravergine di oliva  taggiasca. Armonico  e delicato è capace di esaltare al meglio la tipicità  della cucina ligure. E' infatti ottimo  in salse  e condimenti per esaltare il pesce azzurro e i gamberi rossi  di Sanremo. Sui terrazzamenti a secco della provincia di Impera  si producono tre varietà di fagioli  quelli di Pigna, di Badalucco e di Conio. Nel ponente  a Valleggia  e a Civezza si coltivano le albicocche.
Quella  di Valleggia caratterizzata dalle minute puntinature di colore rosso mattone  cresce tra Varazze e Albenga   mentre quella di Civezza è tigrata. Tra Varazze e Finale  ligure cresce il Chinotto  un sempreverde che fa frutti aromatici.
Infine la Piana di Albenga è la patria del carciofo spinoso violetto da mangiare crudo.

riviera ligure - di ponente

mercoledì 1 giugno 2016

Pisa

Pisa


E' un comune italiano  della Toscana
secondo la leggenda sarebbe stata fondata da alcuni mitici profughi troiani provenienti dall'omonima città greca  di Pisa posta nella valle del fiume Alfeo  nel Peloponneso

tra i monumenti più importanti  della città va annoverata la celebre piazza del Duomo  detta Piazza dei Miracoli  con la cattedrale  nella piazza svetta la caratteristica torre pendente  campanile del XII secolo  alta 56 m che acquisì la caratteristica inclinazione dopo  l'inizio della sua costruzione
ci sono anche due altri campanili inclinati  il campanile delle chiesa di San Nicola  e il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi anche la chiesa ha una significativa pendenza

Pisa ospita il più importante aeroporto della regione  il Galileo Galilei
la città è sede di ben tre la più importanti istituzioni universitarie d'Italia e d'Europa  l'Università di Pisa e la Scuola Normale Superiore sant'Anna nonché  il Consiglio Nazionale delle Ticerche

LUOGHI DI INTERESSE

chiesa di san Francesco  progettata da Giovanni di Simone costruita dopo il 1276
Nel 1343 nuove cappelle sono state aggiunge e la chiesa è stata elevata 
E' a navata unica e di notevole interesse sono la torre campanaria e il chiostro
Ospita opere di Jacopo Empoli Taddeo Gaddi e Santi di Tito
nella cappella della Gherardesca  furono tumulati Ugolino della Gherardesca e i suoi figli

chiesa di san Frediano  menzionata per la prima volta nel 1061  è una basilica a tre navate e ospita un crocifisso del XII secolo
Gli affreschi sono per la maggior parte restaurati  ne XVI  secolo con lavori di Dominico Passignano Aurelio Lomi e  Rutilio  Manetti 
Svolge oggi la funzione di chiesa universitaria

chiesa di san Nicola la cui esistenza è rintracciabile fin dal 1097 è stata ingrandita tra il 1297 e il 1313 dai frati dell'ordine Agostiniano  forse su progetto di  Giovanni Pisano  e l'Annunciazione di Francesco Valdabrino

chiesa di santa Maria della Spina  1230 attribuita  nella forma attuale a Lupo di Francesco è considerata unanimemente uno dei capolavori del gotico italiano 
ricca e preziosa come uno scrigno sorge lungo il fiume  a pochi passi dall'estremità del Ponte Solferino 

chiesa di san Paolo a Ripa d'Arno costruita attorno al 952 sorge in una piazza alberata situata sul Lungarno  a sud-ovest della città
Fu ingrandita a metà del XII secolo sullo stile adottato per il Duomo romanico pisano 
La facciata è stata completata nel XIV secolo da Giovanni Pisano 
L'interno è stato affrescato da Buonamico Buffalmacco e Turino Vanni

venerdì 27 maggio 2016

Ravenna

Ravenna

è un comune italiano capoluogo dell'Emilia Romagna
è la città più grande e storicamente  più importante della Romagna  e comprende nove lidi della riviera
Nella storia è stata capitale per tre volte  dell'impero romano del Regno degli Ostrogoti  e dell'Esarcato bizantino
il centro città si trova  a 8 km dal mare Adriatico  al quale è collegato con il canale Candiano
le spiagge ravennate vengono chiamate lidi  amministrativamente sono classificate come frazioni

Lidi nord : Casal Borsetti, Marina Romea, e Porto Corsini
Lidi sud : Marina di Ravenna, Punta Marina Terme  Lido Adriano  Lido di Dante  Lido di Classe e Lido di Savio

Il paesaggio  nelle frazioni sul litorale presenta elementi caratteristici  nei lidi nord si incontrano ampi specchi di acqua  come l'oasi del WWF di Punte Alberete  inserita nella  spettacolare Pineta di San Vitale 
a sud troviamo la Pineta di Classe citata dal Boccaccio  nel Decamerone e da Dante nella Divina Commedia

i lidi sud sono quelli con una marcata impronta turistica con una notevole offerta di alberghi  ristoranti e divertimenti  l'ultimo lido confina con Milano Marittima

monumenti e luoghi di interesse

mausoleo di Galla Placida
risalente alla prima metà del V secolo si trova poco distante dalla basilica di san Vitale
non si sa perché è stato costruito potrebbe essere stato una semplice cappella pertinente  alla chiesa di Santa Croce 
la pianta del piccolo edificio presenta una forma irregolare e a croce latina  esternamente ha un paramento in semplice laterizio con una cupola nascosta dal tiburio a base quadrata 
l'interno è decorato da  un ciclo di mosaici fra i più antichi della città  alla fine dei bracci si trovano tre sarcofagi in marmo di epoca romana
la cupola centrale domina lo spazio interno affiancata da quattro lunette

Battistero neoniano
detto anche degli Ortodossi  è risalente al V secolo  e prende il nome dal vescovo  Neone  che ne ha fatto proseguire l'esecuzione
per via della tipica subsidenza di Ravenna il monumento è interrato di circa 2 metri 
ha una forma ottagonale  e all'esterno ha un semplice rivestimento in laterizio  da quale emergono quattro absidiole
L'interno spicca per una decorazione su tutta la cupola a mosaico

la cappella arcivescovile
è una cappella situata al primo piano del palazzo arcivescovile unico monumento di natura ortodossa ad essere costruito durante il regno di Teodorico ha una pianta a forma di croce dotata di vestibolo marmoreo  nella parte inferiore  e ricco di mosaici quella superiore

basilica di sant'Apollinare Nuovo  è una basilica di Ravenna nata come culto ariano  nel VI secolo  fu consacrata a san Martino si tour
si tratta di un edificio a tre navate  attualmente privo di quadriportico  e preceduto da un portico
esternamente si presenta con una facciata a salienti  realizzata in  laterizio nella parte superiore si trova una grande bifora in marmo sormontata da due aperture 
la navata centrale e doppia rispetto alle laterali  è ricca di mosaici

mausoleo di Teodorico
è la più celebre costruzione funeraria degli Ostrogoti  fu costruito nel520  da Teodorico il Grande  come sua futura tomba
la costruzione si distingue dagli altri monumenti  perché costruito non in mattoni ma con blocchi  di pietra d'Istria  una roccia calcarea  microcristallina  con passa porosità
ha una pianta decagonale

a Ravenna morì esule Dante Alighieri  e qui sono conservate in un piccolo tempio neoclassico le sue spoglie mortali
ricevette la medaglia d'oro per la resistenza

Gastronomioa
i passatelli in brodo   con razza, Garganelli , zuppa di rane, asinello in umido, anatra al miele, le anguille cucinate fritte o alla griglia  ed una gustosa piadina  magari con squacquerone formaggio vaccino

mercoledì 25 maggio 2016

Lecce

Lecce
è un comune italiano  capoluogo della Puglia nella posizione centrale della penisola salentina

architettonicamente  Lecce non ha confronti  una città ricamata dagli incredibili arabeschi del barocco  ritmati dai rosoni delle chiese  sulle foglie dei capitelli sulle facciate delle chiese sui portali dei palazzi signorili
Un barocco gentile ed elegante  mai stucchevole seppure pineo di  festoni drappi e cariatidi
a primavera inoltrata quando la città  è già baciata da un sole caldo non è difficile imbattersi in giornate che fanno venire voglia d'estate
per visitarla bisogna addentrarsi nelle viuzze strette  e tortuose del lindo  centro storico  facendosi  poi sorprendere  dagli spazi  inaspettati che donano splendore  e solennità  a chiese e monumenti 
entrando in piazza del Duomo la cui sontuosa architettura sembra una scenografia  di Luchino Visconti  accessibile solo attraverso due propilei infatti è uno spazio chiuso  in cui si affacciano  la cattedrale e il seminario  l'episcopio e la svettante guglia del campanile alto più di 70 metri  particolare la prospettiva della piazza in cui gioca un ruolo chiave il Duomo  che presenta ben due facciate  quella principale è lineare  sobria mentre l'altra laterale  più ricca e ornata

la cucina salentina invece senza ambiguità  segue una linea gastronomica che si rifà alla tradizione
a volte rivisitandola  e arricchendola  senza mai dimenticare che viene dalla tradizione greca

monumenti e luoghi di interesse

Duomo  cattedrale di Lecce edificato nel 1144 dal vescovo Formoso  e ricostruita nelle forme barocche nel 1659  dall'architetto  Giuseppe Zimbalo

Basilica di Santa Croce 
uno dei maggiori complessi architettonici della città e costituisce il  più significativo  esempio del barocco leccese fu edificata a partire dal 1549  e sarebbe legato alla vittoria della battaglia di Lepanto 

Chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo è una delle più antiche chiese di Lecce costruita in epoca medievale ne 1180  dal normanno Tancredi d'Altavilla venne poi ristrutturata nel 1716  acquistando un'impronta barocca  ma preservando  sempre elementi nello stile originario

conventi

Palazzo dei Celestini
situato accanto alla Basilica di Santa Croce Palazzo dei Celestini venne edificato tra il 1659 e 1695 il palazzo è sede della Prefettura

monastero dei Teatini

il monastero attiguo alla Chiesa di Santa Irene è un edificio barocco sede dei padri Teatini  con la soppressione degli ordini religiosi la chiesa e il monastero furono ceduti al Couine di Lecce che si preoccupò di conservare l'apertura al culto della Chiesa 
venne adibito prima a caserma poi a scuola infine agli uffici comunali

monastero dei carmelitani
attiguo alla chiesa del Carmine è stato costruito  a cavallo dei secoli XVI  e XVII per i padri carmelitani  gli ambienti sono organizzati intorno ad un chiostro  quadrangolare 

castello di Lecce realizzato secondo la tradizione  per volere di  Carlo V per scongiurare le invasioni turche

Porte della vecchia
all'origine  le porte che  permettevano l'ingresso  in città erano quattro nel corso degli anni la porta di san Cataldo fu distrutta 

lunedì 23 maggio 2016

Assisi - viaggio nell'arte

Assisi - viaggio nell'arte

Assisi è un comune italiano  della provincia di Perugia in Umbria
conosciuta per essere la città  in cui nacquero e morirono san Francesco e santa Chiara

è situata sul monte Subasio  comprende sia porzioni pianeggianti sia collinari sia di bassa montagna si affaccia sulla valle Umbra

cosa vedere

Basilica di san Francesco
un luogo  che da 1230  conserva e custodisce le spoglie mortali del santo  voluta da Papa Gregorio IX  
secondo la tradizione fu san Francesco ad indicare il luogo in cui voleva essere sepolto si tratta della collina inferiore della città dove abitualmente venivano sepolti i senza legge condannati dalla giustizia anche se san Francesco voleva che le chiese fossero costruite secondo la primaria regola della povertà la chiesa rappresentò una deroga  al rigore francescano
la chiesa aveva diverse finalità  prima di tutto era luogo di sepoltura del fondatore dell'ordine che venne considerato uno delle figure più rappresentative del cristianesimo divenne quindi meta di pellegrinaggio

vi sono affreschi con scene in transetto  ad opera del Maestro di san Francesco  poi Cimabue
un terremoto nel 1997 causò profonde lesioni alla basilica inferiore con il crollo della volta in due punti causò anche il crollo degli affreschi

è formata da due chiese sovrapposte legate a due diverse fasi costruttive
la chiesa inferiore fu iniziata nel 1228 e finita nel 1230  quando fu trasportato il corpo di san Francesco  tutt'ora conservato in una piccola cripta
alle decorazioni hanno collaborato Giotto Cimabue  e Simone Martini 
la parte inferiore  ha funzione di chiesta sepolcrale

la chiesa superiore  presenta una facciata semplice a capanna  decorata con un rosone centrale e ai lati i simboli degli evangelisti in rilievo
la parte bassa  è arricchita da un maestoso portale 
l'architettura interna mostra invece caratteri più tipici del gotico italiano  archi a sesto acuto che attraversano  la navata poggianti  su semi pilastri a fascio dai quali si diramano  costolatura delle volta a crociere ogivali e altri arconi laterali
la basilica superiore contiene una completa raccolta di vetrati medievali d'Italia adibita a funzioni liturgiche di carattere ufficiale
vi è un organo a canne Mascioni  costruito ne 1982
il campanile ha un gioco di cornici  e archetti pensili ha la cella campanaria  aperta con triplice arcata

la basilica di Santa Chiara
la chiesa venne costruita dopo la morte di santa Chiara tra il 1257 e 1265  attorno all'antica chiesa di
San Giorgio  le spoglie  della santa vennero trasportate qui nel 1260 
l'esterno è caratterizzato da tre grossi contrafforti  a forma di archi rampanti che rinforzano  il fianco sinistro la facciata è realizzata in filari di pietra bianca e rossa 
il portale è a tutto sesto  con la ghiera  attorno alla lunetta  che è sostituita da due leoni a riposo
il rosone ha un doppio giro di colonnini e archetti  la facciata si conclude a timpano con oculo al centro
all'interno la chiesa è a croce latina con navata unica  transetto e abside poligonale  gli archi poggiano su pilastri a fascio che attraversato pareti nude ravvivate da un ballatoio 
nella navata una cappella  situata nella quarta campata a sinistra
qui possiamo trovare le reliquie di San Francesco e Santa Chiara le tonache un sandalo  un velo  un cilicio  un crocifisso
nel lato verso valle il convento di clausura di santa Chiara

cattedrale di san Rufino
la facciata è una delle opere più significative del romanico umbro 
vi sono tre portali fiancheggiati da leoni e grifi scolpiti il portale centrale ha una ricca ornamentazione soprattutto nella ghiera  multipla decorata da rilievi a stralci girali figure allegoriche e animali mostruosi 
all'interno tre navate divise a pilastri  con pianta basilicale
nell'abside un coro ligneo solto l'altare troviamo le spoglie di san Rufino di Assisi
vi sono due organi l'organo maggiore e l'organo corale

Santa Maria Maggiore  è un luogo di culto cattolico di Assisi
risale al XI XII ma fu costruita su un edificio più antico  la facciata è semplice ripartita da paraste e presenta un  portale d'ingresso inserito in un'arcata a sesto acuto  e un rosone datato 1162 e firmato  Giovanni da Gubbio
a tre navate separate da pilastri le pareti coperte di affreschi

L'eremo delle carceri
fu donato dal comune ai Benedettini che lo cedettero a san Francesco  per la meditazione fuori dal santuario tre grotte
un luogo immerso nei boschi di lecci sono molti i racconti di miracoli che si associano a questo sito

giovedì 19 maggio 2016

vacanze nel pollino

vacanze nel pollino 

colline di arenaria  ferite dai calanche  piccole valli nude aperte nel paesaggio  come da un coltello e curate dagli insediamenti agricoli  così si presenta  il Parco nazionale del Pollino  visto dal versante lucano  un paesaggio emozionante  sorvegliate dalla vette allineate dei monti
per raggiungerle  si deve percorrere tuta la Val Sarmento 
un pezzo d'Italia  tra i più impervi  nascosti e intatti

tra le specialità tipiche del Pollino c'è il  mischiglio una farina  ottenuta dalla miscela di cereali e legumi  in parti uguali
in origine si macinavano i ceci  fave orzo e farina di grano tenero  poi è stata aggiunta l'avena oggi al grano tenero si sostituisce  quello duro e in alcuni casi si aggiunge i farro  e con questa farina si preparano i rascatieddi o rascatielli

San Paolo Albanese è il più piccolo comune della Basilicata insieme a Costantino Albanese che si trova di fronte sull'altro  lato della val Sarmento  è l'ultimo avamposto  in Lucania degli arbereshe una popolazione di origine albanese  che si è insediata in Italia tra il XV e il XVII secolo
A San Paolo Albanese sopravvivono lingua e costumi  tradizionali  indossati dalle donne
Dall'abito rosso  e bianco di tutti i giorni a quello delle feste
si può vedere esposto al Museo  della cultura arbereshe
Il vestito si compone di una gonna la Kamizolla lunga fino alle caviglie  e composta di strisce colorate
a differenza della maggior parte degli albanesi gli arbereshe non sono mussulmani ma cattolici di rito bizantino

appoggiati alla balaustra che si affaccia sui monti del pollino si capisce di essere arrivati al capolinea
da questa parte a Terranova del Pollino  continua a scorrere una vita tranquilla la oltre il lembo della Val Sarmento  inizia il regno del pino loricato l'albero simbolo del parco  che cresce sulle rocce e dei rapaci che volteggiano indisturbati
Terranova di pollino è il paese della zampogna 
non esiste segnaletica nei sentieri per avventurarsi  alle pendici delle vette più alte si devono attraversare boschi di faggio  e abete bianco che raggiungono i 40 metri di altezza ed è facile perdersi  una guida esperta è obbligatoria

alla vita dei briganti  è legato un piatto locare la ciambottella una forma di pane scavate e riempita con peperoni e carne il pane era il contenitore per il trasporto
i peperoni qui si chiamano zafari vengono legati in collane e lasciati seccare al sole

Castronuovo di Sant'Andrea merita una visita  anche per la lucanica salsiccia affumicata

sono tantissime le erbe medicinali e non che crescono nel pollino  a tutto vantaggio dei pascoli e per la produzione di formaggi  come il caciocavallo podolico  prodotto da mucche cresciute allo stato brado

mercoledì 18 maggio 2016

costa dei trabocchi

costa dei trabocchi

spiagge dorate interrotte da solitarie calette sassose e alture improvvise
un litorale lungo una quarantina di chilometri  e dai fondali limpidi e variegati  dove un tempo i pesci erano così' abbondanti che non serviva neppure uscire con la barca per  pescarli era sufficiente gettare le reti da terra 
no sono visiva testimonianza i trabocchi improbabili palafitta sull'Adriatico  tutte cime tiranti gomene assi e pasi da dove venivano calate enormi reti quadrate
veri reperti di  archeologia peschereccia nonché  emblematici simboli  di questo tratto di costa abruzzese  definita appunto dei trabocchi
difficile immaginare quando le loro  esili passerelle di legno sorta di cordone ombelicale con la terra ferma erano percorse dai traboccanti che calavano bilance  o manovravano sturacchi e voleche
lungo la costa dei trabocchi  ne esistevano una cinquantina ma molti  sono andati  distrutti ne rimangono  attivi solo 12  o 13 
altri tempi quando  dalle grandi macchine pescatorie che biancheggiavano  simili a scheletri anfibi  antidiluviani come descrisse d'Annunzio  nella sua residenza a san Vito  si sfidava la forza del mare  pur di riempire le reti di palombi  cefali spigole e sardelle
di quell'epoca sono rimasti solo i nomi  dei trabocchi

l'approdo più importante è Ortona che diventa anche putno di partenza della full immersion di questo lembo di Abruzzo 
adagiata sul promontorio  e con quell'aria  sonnacchiosa che caratterizza le città di provincia domina tutto il litorale
per la sua posizione  strategica durante al seconda guerra mondiale fu teatro di cruenti scontri e il paese venne distrutto dai bombardamenti
conserva ancora numerosi monumenti  il castello Aragonese  palazzo Farnese  Palazzo Corvo e soprattutto  un piacevole centro storico  che si sviluppa  ai margini di corso Vittorio Emanuele  al via dello struscio e shopping
nella passeggiata orientale da cui si gode di una magnifica vista sulle sottostanti spiagge ma anche a pochi metri  da  Teatro Paolo Tosti  si può fare un primo incontro con la cucina locale
Ortona è anche il luogo migliore per assistere al rientro dei pescherecci  o per sperimentare l'emozione di una battuta di pesca sulle barche che praticano la pescaturismo si esce al largo si buttano le reti  o la lenza in mare e si finisce con una allegra grigliata a boro
al porto si possono poi acquistare  i frutti di mare sempre disponibili

lunedì 16 maggio 2016

Camogli

Camogli

Tipico borgo marinaro  centro turistico  noto per il suo porticciolo e  per i palazzi variopinti sul lungomare costruito lungo le pendici  di un rilievo quasi a picco sul mare che garantisce un clima temperato 
il centro della città di Camogli  occupa la vallata a ponente del monte di Portofino  si affaccia sul Golfo del Paradiso
confina con Recco e Rapallo  Santa Margherita Ligure e Portofino

Partendo da Genova sulla riviera di Levante si fa tappa a Camogli che fin dall'Ottocento  si fregia del titolo di "città dai mille velieri bianco e ancora oggi e uno dei porticcioli più belli e amati della Liguria
Il borgo vanta una suggestiva  passeggiata sul mare contraddistinta dai colori pastello delle facciate dei suoi alti  palazzi  che servivano ai marinai per riconoscere più facilmente la loro casa al ritorno dalla pesca
una basilica intitolata a Santa Maria  Assunta con sagrato in ciotoli bianchi e neri  e un Museo Marinaro nel quale possiamo ammirare la storia della Marina e della vita dell'uomo di mare
alzando lo sguardo si può ammirare il monastero di San Prospero  immerso nella luce e nella pace degli ulivi mentre dal piccolo porto partono i battelli per San Fruttuoso dove si può visitare l'omonima  abbazia risalente al 711 d.C. e ricostruita nel 984 ora circondata da una rigogliosa vegetazione
secondo la leggenda fu fondata da  cinque monaci spagnoli in foga da Taragona invasa dagli arabi
I religiosi dopo un lungo e pericoloso viaggio  portarono in questo luogo incantato  le reliquie del vescovo Fruttuoso 
Antica dimora dei monaci benedettini oggi è di proprietà del Fai e conserva un piccolo chiostro su due pinai  e le tombe di principi Doria 
Sorge in una profonda insenatura della Baia di Capodimonte raggiungibile a piedi attraverso i sentieri  che attraversano il Monte di Portofino una delle aree protette più antiche d'Italia
Davanti all'Abbazia millenaria 17 metri di profondità nelle acque dell'Area Marina protetta d i Portofino si trova la famosa statua di bronzo del Cristo degli Abissi  protettore dei sub altra 2,5 metri

sabato 14 maggio 2016

Firenze

Firenze

è un comune italiano  capoluogo della Toscana 
importante centro universitario  e patrimonio dell'umanità UNESCO  è considerata il luogo di origine del rinascimento  ed è universalmente riconosciuta una delle più belle città del mondo grazie  ai numerosi monumenti e musei  tra cui il Duomo  Santa Croce gli uffizi  Ponte Vecchio  Piazza Signoria e Palazzo Pitti

si trova in una posizione scenografica al centro di un' ampia conca anfiteatro all'estremità  sud orientale della piana di Firenze Prato Pistoia circondata da incantevoli colline argillose la piana dove sorge la città è attraversata dall'Arno 

monumenti da visitare

il Duomo
cattedrale di Santa Maria del Fiore  è la principale chiesa fiorentina  simbolo della città e uno dei più famosi d'Italia  nonché la terza chiesa al mondo come grandezza essa sorge sulle fondazioni dell'antica cattedrale di Firenze la chiesa di santa reparata
la costruzione inizia  nel 1296  e termina nel 1436
il  corpo della basilica ha  tre navate saldato da una enorme rotonda triconica  che sorregge l'immensa cupola del Brunelleschi  la più grande cupola  in muratura mai costruita  all'interno  la più grande superficie  mai decorata ad affresco  di Vasari e Zuccari
alla base della lanterna  in marmo è presente una terrazza panoramica
la facciata del Duomo  in marmi policromi  è di epoca moderna  risale al 1887 in stile neogotico
può contenere 300 persone

Santa Croce
la basilica nell'omonima piazza è una delle più grandi chiese officiate dai francescani  e una delle massime realizzazioni del gotico in Italia 
luogo di sepoltura di sommi artisti letterati e scienziati
nonostante sia una chiesa cattolica  vi sono sepolture di persone non credenti come Ugo Foscolo
Santa Croce è uno dei simboli di Firenze luogo di incontro dei più grandi artisti  teologi religiosi  letterati umanisti e politici
la facciata odierna fu realizzata tra il 1853 e  il 1863 ad opera di Niccolò  Matas tra le opere d'arte sulla facciata spiccano  le tre lunette dei portali che ricordano la leggenda della vera Croce
i fianchi sono ritmati da nudi timpani  triangolari delle false campate della navata
sulla sinistra del sagrato  fu collocato un monumento a Dante
l'interno è apparentemente semplice con tre navate divise da due file di grandi pilastri a base ottagonale formato a croce egizia cioè a T
il soffitto a capriate  ingannevolmente francescano

galleria degli uffizi
è uno dei più importanti musei italiani ed uno dei maggiori conosciuti al mondo
ospita una superba raccolta di opere d'arte inestimabili  derivanti come nucleo fondamentale  dalle collezioni del Medici  arricchite nei secoli da lasciti scambi e donazioni
divisa in varie sale allestite per scuole e stili in ordine cronologico
nel 2014 è stato visitata da 1.935.901 persone
la costruzione fu iniziata nel 1560  è realizzata adottando l'ordine dorico

Ponte vecchio
il ponte vecchio è un altro simbolo della citta di Firenze e uno dei ponti più famosi al mondo attraversa l'Arno  nel suo punto più stretto  dove nell'antichità esisteva un guado
è composto da tre ampi valici ad arco ribassato a tutto sesto  che richiedevano un gran numero di arcate
il passaggio è fiancheggiata da due file di botteghe artigiane ricavate in antichi portici chiuso
ai quatto angoli ci sono altrettante torri 
al centro del ponte a ovest vi è il busto di Benvenuto Cellini
il ponte è dotato anche di una fontanella

piazza della Signoria
piazza della Signoria è la piazza centrale di Firenze sede del potere civile e cuore della vita sociale della città
a forma di L  si trova nella parte centrale a sud del Duomo
la piazza assume la forma attuale nel 1268
si trovano Palazzo vecchio la loggia della signoria o dei Lanzi, il tribunale della Mercanzia, palazzo Uccioni Palazzo delle assicurazioni generali

Palazzo Pitti
residenza del Granducato di Toscana già abitata dai Medici  dai Lorena e dai Savoia  si trova in Piazza Pitti 
al suo interno è ospitato un complesso museale composto da gallerie  e musei di diversa natura
Dopo vari restauri si è giunti alla sistemazione odierna con 5 musei articolati per diverse tematiche espositive 
comprende anche il giardino dei Boboli un esempi di giardino all'italiana


Firenze dove dormire

giovedì 12 maggio 2016

monumenti di Roma

Monumenti di Roma

Roma è la città con più monumenti al mondo

architetture religiose

le architetture religiose costituiscono una parte fondamentale del patrimonio  monumentale della città capitolina esser sono i simbolo dell'importanza culturale sociale ed artistica della componente religiosa nell'arco della storia di Roma

i più importanti edifici sacri dell'antichità furono templi non erano luoghi di raduno per fedeli  ma ospitavano unicamente l'immagine culturale della divinità cui erano dedicati 

le chiese cristiane sono diverse centinaia la loro storia si intreccia con  la storia religiosa sociale ed artistica

la basilica di san Giovanni in laterano
sorse nel IV secolo nella zona allora conosciuta com e Horti laterani un antico possedimento della famiglia dei Laterani confiscato e entrato a far parte  delle proprietà imperiali di Nerone

la facciata fu progettata da Alessio Galilei dopo un concorso che lo vide primeggiare  costruita nel 1732 è costituita da un lungo atrio e da un arioso loggiato che si innesta sopra quest'ultmo 
l'atrio che ricalca in modo più semplice lo stile di San Pietro in Vaticano  custodisce in  una nicchia quadrangolare al statua di epoca romana con Costantino
la porta centrale della Basilica  proviene dalla Curia Iulia
ha cinque navate  quella centrale a il soffitto a cassettoni  le navate esterne il soffitto piatto e sono divise in campate quadrate
l'altare papale è sormontato da un baldacchino gotico

La Basilica di San Pietro in Vaticano  è una basilica  cattolica della Città del Vaticano  simbolo dello stato Vaticano  cui fa da coronamento la monumentale piazza San Pietro
è la più grande delle quattro basiliche papali  e centro del cattolicesimo 
non è tuttavia la chiesa cattedrale della diocesi romana che spetta a san Giovanni in Laterano
è posta in adiacenza al palazzo apostolico  è la sede delle principali manifestazioni del culto cattolico
è stata costruita nel 1506  sotto Papa Giulio II  e fu terminata nel 1626  durante il pontificato di papa Urbano VIII 
è uno dei più grandi edifici del mondo é collegato con i palazzi vaticani mediante un corridoio  sopraelevato due corridoi lo uniscono alla Sacrestia
l'esterno in travertino  è caratterizzato dall'uso di un ordine gigante  oltre il quale è impostato l'attico
forma creata da Michelangelo
ci son 45 altari e 11 cappelle  dove sono ospitati capolavori di estimabile valore   opere di Bernini 
la facciata è preceduta da due statue  san Pietro e Paolo
sotto l'orologio vi sono 6 campane
il portico si estende per tutta la facciata per entrare nella basilica vi sono 5 porte
particolarmente ricercato il disegno del pavimento marmoreo come il disco di porfido rosso egiziano dove si inginocchiò Carlo Magno  il giorno della su incoronazione

Basilica di San Paolo fuori le mura
una delle quattro basiliche papali  sorge lungo la via Ostiense  si erge dove per tradizione venne sepolto l'apostolo Paolo  la tomba si trova sotto l'altare papale meta di pellegrinaggi 
è imponente  la seconda delle quattro basiliche
è preceduta da un portico al centro si trova la statua di san Paolo in marmo di carrara
la facciata sopra il colonnato è decorata da mosaici
nel nartece arricchito da marmi policromi nel rivestimento delle pareti si aprono 5 portali
si presenta con una croce latina  divisa in 5 navate 

Santa maria maggiore
collocata sul colle Esquilino  ha conservato la primitiva  struttura paleo cristiana  formata da tre navate divise da 21 colonne di spoglio per lato 21 finestre illuminano la navata
importante l'organo della cappella sforza del 1900 con cassa stile barocco

basilica santa croce in Gerusalemme
meta di pellegrinaggio  sopra l'ingresso della sacrestia si trova l'organo Tamburini  a trasmissione elettrica istallato nel 1950
nei sotterranei  al pregevolissima cappella di  sant'Elena con un mosaico molto interessante custodì le reliquie della crocefissione per più di sedici secoli

piazza del Campidoglio
si trova in cima al colle di Campidoglio
il Buonarroti progettò la scalinata della Cordonata e la balaustra
troviamo la statua equestre di Marco Aurelio  in bronzo dorato

ricca di fontane e acquedotti

fontana di Trevi
dalle influenze barocche e berniniane il tema della composizione è il mare  dominata da una scogliera rocciosa che occupma la parte inferiore del palatzzo  al centro statua di Oceano che guida un cocchio  a forma di conchiglia  trainato da due cavalli alati  guidati da tritoni 
ai lati le statue salubrità e abbondanza  si dice che gettando una monetina girati di spalle alla fontana porti fortuna

il colosseo o anfiteatro flavio  è il più grande del mondo
anticamente veniva utilizzato epr  spettacoli di gladiatori e altre manifestazioni pubbliche le sue condizioni di salute destano qualche preoccupazioni
risulta essere il sito archeologico più visitato al mondo dopo la muraglia cinese


Roma oggi

Roma oggi

Roma è la sola città d'Italia che non abbia memorie esclusivamente municipali  tutta la storia di Roam dal tempo dei Cesari al giorno d'oggi  è la sua storia di una città la cui importanza si estende infinitamente al di là del suo terriorio

La Restaurazione del potere temporale dei papi durò pochi  decenni subendo  gli effetti del Risorgimento italiano
a seguito dei moti del 1848 e della fuga di papa Pio IX nel 1849  fu istituita la seconda repubblica romana governata dal triumvirato di Carlo Armerillini Giuseppe Mazzini e Aurelio Saffi
durò solo pochi mesi  nonostante l'eroica difesa guidata da Giuseppe Garibaldi  su  Gianicolo a causa dell'intervento dell'esercito  francese di Napoleone III

nel 1861  in seguito all'unità d'Italia  suggellata da Cavour ebbero inizio le pressioni del re Vittorio Emanuele II  nei confronti di Pio IX invitato ripetutamente a lasciare  il proprio dominio temporale 

il 20 settembre i bersaglieri comandati da Raffaele Cadorna  aprirono una breccia nelle mura nel pressi di Porta Pia e entrarono a Roma  Pio CX chiuse i palazzi vaticani dichiarandosi prigioniero politico  Roma divenne capitarle il 3 febbraio 1871

I primi decenni videro un grande fermento edilizio con l'edificazione di gran parte dell'area racchiusa entro le mura a danno delle grandi ville preesistenti 

dopo la prima guerra mondiale si venne a trovare in un clima di disordini e incertezza politica che nel 1922 favorì l'ascesa al potere di Benito Mussolini  durante il ventennio fascista Roma fu al centro di una drastica rivoluzione urbanistica voluta e attuata dal Mussolini il duce fece abbattere diversi edifici medievali e rinascimentali  per permettere di aprire alcuni grandi strade e l'isolamento di monumenti antichi
nacquero inoltre nuovi quartieri come l'Eur costruito in occasione dell' Esposizione universale  di Roma ne 1942
nel 1929  con i patti lateranensi   fu istituito un nuovo stato indipendente Città del Vaticano

nel 1940  l'Italia entro nella seconda guerra mondiale  che non coinvolse direttamente Roma fino a che a seguito dell'andamento sfavorevole all'asse nel 1943  fu oggetto di un duro bombardamento  ad opera delle aeree alleate che causò la morte di oltre 3000 persone
il 25 luglio  fu arrestato Mussolini e l'8 settembre ci fu un armistizio

cessata la guerra Roma in seguito al referendum del 2 e 3 giugno 1946 divenne capitale della repubblica italiana  a partire dal Giubileo 1950 divenne una delle mete turistiche più ambite 

Gli anni  cinquanta e sessanta sono ricordati come il periodo della dolce vita raccontata da Federico Fellini nel omonimo film 
Roma divenuta una delle  capitali internazionali del cinema  è frequentata dai più importanti personaggi del jet set internazionale  soprattutto in via Vittorio Veneto

In questo periodo Roma si espande in modo rapido  venne realizzata la nuova stazione Termini e furono costruiti la rete metropolitana e il grande raccordo anulare 

Oggi Roma funge da centro della vita politica nazionale e centro della religione cattolica in qualità di città capitale  godrà di speciali poteri amministrativi  trasformandosi in città metropolitana

turismo Roma

turismo Roma

Roma è la capitale della repubblica italiana nonché capoluogo della regione Lazio costituisce amministrativamente un comune speciale  disciplinato  da un'apposita legge
per antonomasia è definita l'Urbe  caput mundi e città eterna
è il comune più popoloso  d'Italia  e il quarto nell'Unione Europea

fondata per tradizione il 21 aprile 753 a.C nel corso dei suoi tre millenni di storia  è stata le prima grande metropoli dell'umanità  cuore di una delle più importanti  civiltà antiche che influenzò  la società  la lingua la letteratura l'arte l'architettura la filosofia la religione il diritto i costumi  dei secoli successivi
luogo di origine della lingua latina fu capitale dell'impero romano  che estendeva il suo dominio  su tutto il bacino del Mediterraneo  e gran parte dell'Europa dello Stato Pontificio  sottoposto al potere temporale dei papi  e del Regno d'Italia

nel mondo artistico occidentale vanta una situazione di eminenza che si sviluppa quasi ininterrottamente dal 200 a.C al 1700 avanzato
Il suo centro storico  delimitato dal perimetro delle mura aureliane  sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni  espressione del patrimonio storico artistico e culturale del mondo occidentale europeo   nel 1980  è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO provvedimento  esteso nel 1990  ai territori  compresi all'interno delle mura gianicolensi edificate per volere di papa Urbano VIII

Roma  è il cuore della cristianità cattolica e l'unica città al mondo a ospitare al suo interno uno stato  l'enclave del Vaticano

sorge sulle rive del Tevere  l'abitato originario  si sviluppò sulle colline che fronteggiano l'ansa nella quale sorge l'isola tiberina

il territori comunale è ampio  avendo inglobato aree abbandonate da secoli per la maggior parte paludose inadatte alla coltivazione  e non appartenenti a nessun municipio si estende su un a superficie di 1285 km^2
il territorio presenta diversi paesaggi naturali e caratteristiche ambientali  alcuni rilievi montuosi  e colline (sette colli)  le zone pianeggianti il fiume Tevere  e i suoi  affluenti  le marrane  i laghi di Bracciano  e di Martignano  e quelli artificiali un isola fluviale (Tiberina) la costa sabbiosa del lito di Ostia  il Mar Tirreno

Il nucleo antico della città è costituito dagli storici sette colli 
Palatino  Aventino  Campidoglio  Quirinale Viminale  Esquilino  e Celio 

il centro storico comprende anche i colli Gianicolo Pincio e Vaticano  oltre a rilievi  artificiali di Monte Testaccio e Monte Giordano
Fuori dalle mura si estendono  colline più alte come Monte Mario Monte Antenne  Monti Parioli Montesacro  Monteverde

oltre che dal Tevere è attraversata dall'Aniene suo affluente a nord  e piccoli corsi d'acqua  come l'Almone  e in numerosi fossi o marrane dell'Agro Romano

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martedì 10 maggio 2016

Orio al Serio Bergamo

Orio al Serio Bergamo

è un comune italiano in provincia di Bergamo distante 3  chilometri da Bergamo
nel 2013 fu insignito del titolo di città
cosa vedere
molto interessante la chiesa parrocchiale di San Giorgio  risalente al XVI secolo e ristrutturata più volte nei secoli successivi inizialmente intitolata Santa Maria si compone di un'unica navata con quattro piccole cappellette per ogni lato e presenta numerose opere pittoriche tra cui gli affreschi di Vincenzo Angelo Orelli  e la madonna con il bambino di Francesco Zucco 
nella chiesa parrocchiale  infine è presente  un organo  con delle caratteristiche timbriche rilevanti  sebbene sia di modeste dimensioni

tra gli edifici spicca Palazzo Malliani  costruzione risalente al XVIII secolo ed eseguita per conto dell'omonima  famiglia dotata di linee molto raffinate ed eleganti possiede un portico ad archi ed affreschi danneggiati dall'incuria

accanto all'aeroporto è presente Oriocenter uno dei centri commerciali più grandi d'Italia

Significativa è la presenza dell'aeroporto presente dal 1938  che, durante la seconda guerra mondiale  fu trasformato in scalo militare dalla Luftwaffe
al termine del conflitto  si cominciò a porre le basi per convertire l'aeroporto da militare a civile  operazione completata nel 1970  nonostante il conflitto  d'interessi con gli scali di Milano iniziato negli anni novanta lo scalo iniziò nel 2002  la fase di rilancio definitiva legata ai voli a basso costo
alla fino del 2009  Orio al Serio  è diventato il 4° scalo d'Italia per numero di passeggeri  e il primo scalo  italiano per voli low cost

venerdì 6 maggio 2016

Bassano del Grappa

Bassano del Grappa

questa tranquilla città si trova ai piedi  del Monte Grappa 
il fiume Brenta  che bagna la città è attraversato dal grazioso Ponte degli Alpini  progettato nel 15 69 dal Palladio
La struttura portante  è il legno  per essere flessibile sotto l'impeto delle acque del disgelo primaverile
Bassano  è famosa per le maioliche  alcune delle quali sono in esposizione  al Palazzo Sturm
La città è anche  sinonimo di un'acquavite comune  la grappa "raspo d'uva" ottenuta dalla distillazione delle vinacce  che residuano  dalla vinificazione
al museo degli alpini  se ne possono vedere le varie fasi di preparazione
Si trova nel Veneto al confine con le provincie di Vicenza Padova e Treviso 

da vedere

villa Angarano
concepita da Palladio  intorno al 1548  la sua posizione è interessante perché proprio vicino al fiume Brenta
Il corpo centrale è opera di Baldassarre Longhena

villa Rezzonico 
con cappella parco e giardino  nel salone principale vi sono  alcune pitture e tele di Antonio Canova  D. Pellegrini e altri mentre alcune sale ospitano  una raccolta di quadri antichi 

Duomo  sorge sull'antica pieve all'interno di una cerchia Muraria del castello degli Ezzelini  documentata fin dal 998 all'esterno  pregevole il campanile  mentre all'interno  spicca il crocifisso ligneo  del XII sec.  e la croce del Filarete risalente al 1449

Chiesa di San Francesco
costruita con dedica alla Vergine  Maria fu ceduta dai Frati Minori Conventuali  che lo dedicarono a San Francesco 
In stile romanico  a croce latina è stata più volte ingrandita
la facciata a struttura a capanna  con agile protiro ad archi a tutto sesto risalente al 1306
all'interno l'annunciazione  di Gariento  di Arpo  oltre ad un crocifisso ligneo dipinto
si pensa che la costruzione sia un  voto  fatto da Ezzelino I da Romano  durante un viaggio in nave di ritorno dalla seconda crociata in Terrasanta nel pieno di una  burrasca marina

tempio Ossario  costruito inizialmente ne 1908  per ospitare la nuova sede arcipretale di Bassano e sospeso poi per mancanza di fondi  alla fine della Grande guerra ceduto allo stato italiano divenne ossario per seppellire  in maniera decorosa i resti dei caduti in battaglia  ospite 5405  caduti tra cui 236 decorati 
di stile neo gotico a croce latina è costruito  interamente in mattoni rossi  con 2 agili ca
mpanili  alti 60 metri

lunedì 18 aprile 2016

langhe Piemonte

langhe Piemonte

le langhe sono una regione storica del Piemonte situata tra Cuneo e Asti confinante con altre regioni storiche come il Monferrato e il Roero  e costituita dal un esteso sistema di colline  definito dai corsi dei fiumi  Tanaro  Belbo Bormida di Millesimo  e Bormida di  Spigno

bassa langa  compresa tra il Tanaro  a nord e il Belo a sud  con quote inferiori a 600 metri
è la zona dell'Albese  dei vini e del tarfufo (Bianco di Alba)

alta langa è la zona al confine con la Liguria  con quote massime di 57 metri  e un picco di 896 metri nel comune di Mombarcaro qui  dominano i boschi  e la coltivazione della pregiata varietà di nocciole  "tonda gentile delle langhe

Langa astigiana zona del sud della provincia di Asti con Canelli  a nord e il fiume Bormida di Spigno  a est con un picco di 8541 metri nel comune di  Serole

le langhe sono ufficialmente  incluse nella lista del Patrimonio dell'umanità dal 2014

nelle langhe si parla un dialetto della lingua piemontese molto particolare ricco di influssi liguri e arcaismi il langarolo

oltre alla spiccata operosità nel terziario la zona si distingue per la sua rinomata produzione vinicola

barolo
nebbiolo
barbaresco
dolcetto d'Alba
dolcetto di Daino d'alba
dolcetto di Dogliani
moscato d'Asti
barbera d'Alba
barbera d'Asti

altrettanto famoso il tartufo bianco di Alba per si quale si tiene una fiera dedicata
ovunque si coltiva la nocciola gentile delle langhe  resa famosa dalla Ferrero

numerosi i formaggi dop  fra tutti la Robiola di Roccaverano

sabato 16 aprile 2016

cucina milanese

cucina milanese

è fortemente caratterizzata dagli elementi del territorio  quali la risicoltura e l'allevamento di bovini  e suini e annovera numerosi piatti  rigorosamente locali 
nello stesso tempo il ruolo di centro di scambio ne ha fatto anche una sorta di sommatoria delle cucine gastronomiche della Lombardia

Tra i piatti più famosi  vi sono il risotto giallo con lo zafferano  la cotoletta la cassoeula con vari tagli di maiale e verza piatto calorico adatto alla stagione invernale 
tra i dolci il panettone  preparato per natale

molto diffusi l'ossobuco alla milanese e il fritto misto alla milanese ( con cervella e animelle ) il fritto  è quasi tutto  scomparso

tra gli antipasti vi sono

gamberi di fiume lessi
aspic con gelatina di brodo di carne
galantina con ritagli di pollame  o cacciagione  con pistacchi
patè 
salame Milano
converve sotto aceto di cetrioli bianchi  cipolline peperoncini  verdi lunghi  pomodori acerbi  rape
giardiniera

primi piatti

risotto alla milanese con soffritto di cipolle midollo di bue in burro  tostatura del riso sfumatura con vino bianco  e aggiunta di brodo poco alla volta  zafferano  e formaggio grattugiato
il riso è preparato anche  bianco, con la zucca, con luganega, con pomodoro, con i funghi  con cime di luppolo, con asparagi  con crostacei  con legumi  con gorgonzola  al vino  mantecato
con le rane
il risotto alla milanese accompagna anche l'osso buco

il minestrone  con cotiche di maiale pancetta sedano prezzemolo  carote e verdure

ravioli in brodo
pancotto  pane raffermo cotto in latte brodo  acqua

secondi

trippa in umido
cotoletta alla milanese
ossobuco
cassoeula
arrostini annegati  con burro salvia annegati in vino e brodo
fritto misto alla milanese
tempia di maiale e ceci
polpette ( mondeghili )
lumache
rane fritte
luccio stufato
anguilla e borlotti
asparagi

la polenta
cardi alla besciamella
fiori di zucca fritti
barbabietola rossa
pasticcio ddi patata

il pane
la michetta

i dolci
il panettone
busecchina  dolce di castagne secche
meneghina torta a base di farina di nocciole
bertolda tortaa base di fioretto cioè farina di mais molto fine
pan mejin  tortino dolce di farina di mais

pinacoteca Brera

pinacoteca Brera

è una galleria nazionale d'arte antica e moderna collocata nell'omonimo palazzo di Milano
Il museo espone una delle più celebri raccolte in Itali a di pittura specializzata in pittura veneta e  lombarda  con importanti  pezzi di altre scuole
Inoltre grazie a donazioni propone un percorso espositivo che spazia dalla preistoria all'arte contemporanea con capolavori di artisti del XX secolo

Nel palazzo di Brera  vi sono anche altre istituzioni come per esempio la biblioteca Nazionale Braidese l'osservatorio  di Brera  L'Orto Botanico  l'Istituto  Lombardo di Scienze e Lettere e l'Accademia di Belle Arti
L'edificio è stato costruito  nell'antica terra Braida o Brera parola che aveva il significato di campo suburbano

L'accademia di Belle arti di Brera venne fondata nel 1776 con decreto dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria 

percorso espositivo

Il percorso si apre con la Galleria dedicata a due grandi cicli ad affresco 
il primo è costituito dagli Uomini dell'arme  e dai filosofi antichi di Donato Bramate
il secondo ciclo  fu eseguito da Bernardino Luini  e raffigura episodi dell'antico testamento e scene mitologiche delle Metamorfosi di Ovidio
Tra le numerose opere troviamo anche i disegni di Leonardo da vinci

venerdì 15 aprile 2016

Cremona Italy

Cremona Italy

è un comune italiano che si trova nel cuore della pianura padana a sud della Lombardia a contatto con i fiume Po
Importante mercato agricolo  è famosa soprattutto per  la musica grazie al compositore Claudio Monteverdi  e dal liutaio stradivari 
la città è dominata da Piazza del Comune  attorniata da imponenti edifici
L'attrattiva più interessante è il  Duomo  esempio di architettura romanica  con il suo campanile  noto anche come  Torrazzo ritenuto la più alta torre medioevale d'Italia  i due sono collegati da una loggia rinascimentale 
La facciata  è caratterizzata da un rosone del  XIII secolo  e da un protiro con rilievi  e statue della Vergine  e dei danti
All'interno  il Duomo  è decorato da affreschi  della prima metà del XIII secolo da arazzi fiamminghi  e dipinti  nelle cappelle laterali 
dalla sommità del torrazzo  si gode di un vasto panorama
da notare  fuori dal Duomo  il pulpito da cui i predicatori itineranti  come san Bernardino da Siena  parlavano ai fedeli
accanto al Duomo  si trova il Battistero  a pianta ottagonale  risalente al  XII secolo mentre sull'altor lato  della piazza di ergono i porticati  della loggia dei Militi una volta sede dei capitani delle milizie  cittadine ora monumenti  ai caduti 
L'altro importante edificio è il palazzo del comune ricostruito nel XIII secolo la finestre sono più recenti  e custodisce  quattro preziosi  violini quello di Guarnieri del Gesù e Andrrea Nicolò  Amati  e Stradivari
Il museo stradivariano  raccoglie disegni modelli  e violini costruiti  dal grande maestro  della tradizione liutaria
Il museo civico  collocato in un palazzo cinquecentesco  comprende dipinti e sculture in legno  il tesoro del Duomo  ceramiche  e sezione archeologica
a est della città sulla strada di Castel maggiore  sorge la chiesa rinascimentale  di san Sigismondo  dove furono celebrate le nozze tra Frascesco Sforza e  Bianca Visconti   fu ricostruita  successivamente  in onore dell'evento

tradizioni in cucina

si utilizzano molto le mandorle  frutta candita  la mostarda
fra i primi piatti i marubini sono una preparazione tipica  serviti in brodo
Il dolce tipico è il torrone un impasto di albume d'uovo  miele zucchero farcito con mandorle  noci arachidi o  nocciole  e spesso ricoperto di due ostie
tipico della cucina piemontese è a Sbrisolona  una torta secca di farina di mais e di grano impastata con strutto  scorza di limone  e un cucchiaio di liquore
il  pan di Cremona è un a torta morbida  di farina di mandorle  ricoperta di cioccolato
la pattona  è una torta fatta con la farina di castagne  in italiano detto castagnaccio
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mercoledì 13 aprile 2016

castelli valle d'Aosta

castelli valle d'Aosta

i castelli sono particolarmente numerosi ed importanti  sono 72 (tra castelli caseforti  e dongioni ) lungo la vallata principale senza contare le vallate minori
storicamente i castelli hanno subito un'evoluzione all'inizio avevano una funzione prettamente difensiva 
parallelamente si diffusero  castelli residenziali  al fine di mostrare la ricchezza del proprietario 

chatel - Argent
un antico castello oggi diroccato che si erge su un terrazzo roccioso a picco sulla Dora Baltea nel comune di Villeneuve il castello che non aveva scopo abitativo ma veniva sfruttato dal feudatario  solo in caso di pericolo era composto  da un dongione circondato da altri corpi architettonici  e protetto da una triplice mura

castello superiore di Arnad
uno dei castelli della Valle d'Aosta posto nel comune di Arnad il castello risalente al XII secolo è situato su un promontorio  naturale che domina la frazione di Ville
viene nominato per la prima volta in una bolla papale del 1207  ma non ci sono certezze sulle origini  e sui suoi proprietari
oggi il castello non è fruibile 

castello inferiore di Arnad
detto anche castello vallaise  o palais de la costetta è situato nel comune di Arnad  a lungo abbandonato o in mani private
si trova a metà della collina sulla quale sorge anche il castello superiore di Arnad  è circondato da terrazzamenti forse a suggerire l'antica presenza della cinta muraria anche se non è possibile avere delle informazioni certe 
ha origini medioevali e da subito numerose modificazioni strutturali e decorative
venne realizzato su tre piani  affiancato da due torri a scopo decorativo  all'interno un piccolo cortile con loggiato in colonne di pietra 
Il castello ha sette torri merlate

castello di La Mothe
il castello di La Mothe  è un castello valdostano medioevale in rovina che domina il paese di Arvier
e uno dei castelli presenti sul territorio comunale
è stato a volte denominato  Castello d'Arvier
la storia è in gran parte oscura dopo secoli di incuria  la struttura venne acquistata dalla regione che nel 2006  provvede ad importanti interventi di restauro e messa in sicurezza
è composto da una torre a pianta quadra  a cui è addossato un rudere un corpo di fabbrica sventrato   all'interno i resti di una scala elicoidali  e qualche traccia di affreschi

il castello di Montmayeur  posto nel comune di Arvier domina l'imbocco della Valgrisenche sulla destra orografica della Dora ridotto a rudere è comunque visitabile
la roccia su cui sorge è micacisto  albitico grigio  dalla patina marroncina e caratterizzato dalla presenza di clorite  e venature di quarzo  originatasi da depositi di detriti che rappresentano materiale vulcanico
venne anche chiamato nido d'avvoltoi per la sua posizione impervia
oggi è composto prevalentemente da ruderi ed è disabitato da secoli si eleva una torre circolare  merlata

castello di Avise
è una massiccia costruzione situata all'ingresso  del borgo valdostano omonimo che viene spesso confuso con il castello di  Blonay  che si imipone nel centro del paese  nei pressi della chiesa fu la prima dimora della famiglia d'Avise  è ben conservato  più di un castello si tratto di una casaforte  alla quale viene affiancata una torre quadrata  leggermente più alta con eleganti caditoie decorate dal motivo gotico detto a gocce rovesciate
la facciata è costellata di finestre  con inserti lapidei antichi

castello di Aymavilles
è un caratteristico castello della media valle valdostana nel comune omonimo  situato su una collinetta morenica l'edificio ha una pianta quadrangolare ma al posto degli angoli  vi sono quattro torri  cilindriche tutt'oggi inaccessibile ma in via di ristrutturazione

Le torri di Aosta 
risalgono all'epoca romana  alcune di esse si sono conservate 
a cavallo delle mura a intervalli regolari erano costuite torri a due piani che si sono conservate
originariamente si potevano contare 20 torri  che permettevano di vigilare sul territorio circostante  e difendere la città  ultimo avamposto  militare romano

castello Baraing
venne fatto costruire dal dottor  e filantropo Baraing dopo il suo matrimoni  neogotico si articola  su una costruzione  quadrilatero  inizia e terminata nel 1894 

forte di Bard
è un complesso fortificato sulla rocca che sovrasta il borgo di Bard
dopo un lungo periodo di abbandono il forte è stato restaurato  è stato aperto ai visitatori e ospita  esposizioni di arte antica moderna contemporanea e fotografia
nel cortile interno principale si svolgono  manifestazioni musicali  e teatrali
nel marzo 2014 sono state girate alcune scene del film avengers age of ultron

valle d Aosta

valle d Aosta

E' una regione italiana a statuto speciale dell'Italia  nord-occidentale  con capoluogo Aosta da cui trae il nome
confina con la Svizzera  a nord con la Francia a ovest  e il Piemonte a sud e a est
E' la regione  più piccola d'Italia  e la meno popolata con un territorio  completamente  montano  si trova infatti in mezzo alle Alpi  circondata dal Monte Bianco  Cervino  Monte Rosa e Gran Paradiso 
La conformazione del territorio  è frutto  delle glaciazioni
la regione viene attraversata dalla Dora Baltea importante affluente del Po, la parte meridionale è occupata dal Gran paradiso 
Buona parte della popolazione abita nei maggiori centri  delle media e bassa valle
in passato c'è stata molta emigrazione verso la Francia  specialmente a Parigi e la Svizzera Romanda
 La lingua autoctona  della Valle d'Aosta è il francoprovenzale  nella sua varietà dialettale valdostana la lingua invece più diffusa è l'italiano ampiamente conosciuto il francese
l'economia si basa soprattutto sul terziario  in particolare il turismo 
Considerando l'autonomi a conferita dallo statuto speciale  la mano pubblica che amministra  le ingenti risorse finanziarie  gioca un ruolo importante  nell'economia valdostana
La regione ha una significativa produzione artigianale nella quale emerge la scultura in legno (famosa la grolla)
I castelli della Valle d'Aosta sono parecchi il castello più conosciuto è Fénis
da vedere
Il museo dell'artigianato  valdostano di tradizione a Fenis
Notre- Dame  de Guérison a Courmayeur
il santuario  di Notre Dame des Neiges  a Machaby
il santuario di Vourry nel comune di Gaby
il santuario  di Plout a Saint Marcel

tra i piatti della cucina valdostana si ricordano la soupe à la valpelleneintse (patate cavoli lessati fontina brodo di carne al forno ) la carbonade ( a base di carne bovina)  il blanc manger (dolce a base di panna zucchero  e vaniglia )

martedì 12 aprile 2016

parco gran paradiso

parco gran Paradiso

il parco nazionale del Gran Paradiso  istituito il 3 dicembre 19922 è il più antico parco nazionale italiano  si trova tra il Piemonte e la Valle d'Aosta  ed è gestito  dall'Ente preposto  con sede a Torino
 La storia del Gran Paradiso è  strettamente intrecciata con la salvaguardia del animale che lo simboleggia lo stambecco
questo ungulato su tutto l'arco alpino è stato oggetto di caccia indiscriminata per secoli  per  le sue carni pregiate alcune parti del corpo erano considerate medicinali, le sue corna erano considerate un trofeo e si diceva un ossicino avesse potere afrodisiaco
il 21 settembre 1821  il re di Sardegna  vietò la caccia  agli stambecchi che furono salvati dall'estinzione ma il re lo faceva perché solo a lui fosse concessa la caccia
il 3 dicembre 1922 il re Vittorio Emanuele  firmava il decreto per la salvaguardia del Parco Nazionale del Gran Paradiso ma ben presto ritornò il bracconaggio
nel 1947  Enrico De Nicola  istituì l'Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso
nel 2014 inizia a far parte della Green List mondiale delle aree protette

Il Gran Paradiso  è l'unico massiccio montuoso alto oltre 4000 metri  interamente in territorio italiano
sempre ammantato da candidi ghiacciai  perenni

il territorio del parco ricade a sud nel bacino idrografico dell'Orco  e a nord quello della Dora Baltea

I laghi più grandi e suggestivi si trovano nella zona intorno a colle di Nivolet La regione dei grandi laghi è il cuore del parco

nei valloni i torrenti originano numerose cascate  le più spettacolari sono quelle di Lillaz

come abbiamo detto numerosi sono gli stambecchi  ma anche camosci aquile reali  e molto presente resta la volpe  è stato reintrodotto il gipeto
E' molto frequente imbattersi nelle marmotte
molti volatili come  piane picchio cince pernici bianche gracchi sparvieri  astori allocchi e civette
nei torrenti  nuotano la trota fario la trota alloctona  il salmerino di fontana
tra i rettili troviamo la vipera comune  e tra gli anfibi le salamandre 
si possono vedere dei mucchi di aghi di conifere che sono grandi formicai

Per chi vuole visitare il parco ci sono numerosi rifugi e bivacchi
Inoltre il parco organizza numerose attività didattico divulgative con le scuole e offre la possibilità di svolgere attività di campi di avventura si può praticare  sci alpino  con supporto di guide alpine e trekking 

Mantova Italy

Mantova Italy

Mantova è un comune italiano di 48 747 abitanti 
dal luglio 2008  la città d'arte lombarda insieme a Sabbioneta è stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO
Ed è stata eletta capitale italiana della cultura  2016

Il mito della fondazione della citta è legato alla storia della profetessa Manto che la tradizione greca vuole  figlia dell'indovino tebano Tiresia a Mantova creò un lago con le sue lacrime secondo la leggenda  queste acque avevano la magica proprietà di conferire  capacità profetiche  a chi le beveva

COSA VEDERE

Cattedrale di San Pietro  (Duomo
dedicato a San Pietro  l'attuale Duomo in stile romanico con aggiunge gotiche fu costruito tra il 1395 e il 1401  dopo che un incendio  secoli prima  aveva distrutto un precedente tempio paleocristiano
fu ristrutturato nel 1545 da Giulio Romano che lasciò intatta la facciata ma modificò le forme ispirandosi alle basiliche paleocristiane
l'attuale facciata in marmo di carrara risale1761
il fianco  presenta inserti gotici come rosoni cuspidi e pinnacoli  all'interno  si può ammirare  il soffitto a cassettoni che sovrasta le tre navate

Basilica di sant'Andrea
Progettata da Leon Battista Alberti  fu edificata a partire dal 1472 conclusa 328 anni dopo con la costruzione della cupola su disegni di Filippo Juvarra 
Nella cripta è custodita all'interno dei sacri Vasi  la reliquia del preziosissimo sangue di Cristo  portato a Mantova da un centurione romano

Basilica Palatina di Santa Barbara
la chiesa della corte dei Gonzaga fu voluta dal duca Guglielmo che incaricò del progetto  l'architetto
Giovan Battista Bertani
Parte integrante del palazzo Ducale  la edificazione della chiesa fu conclusa nel 1572

Rotonda di San Lorenzo 
la chiesa più antica della città costruita nel XI secolo  durante la dominazione dei Canossa 
A pianta centrale rotonda la rotonda di San Lorenzo  è posta ad un livello più basso di Piazza delle Erbe e conserva  al suo interno un matroneo e tracce di affreschi di scuola bizantina

Sinagoga Norsa Torrazzo
fu trasferita e fedelmente ricostruita nella sua attuale ubicazione quando fu decisa la demolizione del quartiere ebraico tra il 1899 e 1902

Casa del Mantegna
dimora del pittore  Andra Mantegna  sorse su un terreno donato dal marchese Gonzaga che lo nominò pittore di corte  nel 1457

casa di rigoletto
Giuseppe Verdi ne musicò la storia e i mantovani gli diedero la residenza

torre dell'orologio
la torre a pianta rettangolare  fu eretta ne 1472 su progetto di Luca Fancelli  e l'orologio ha un funzionamento meccanico progettato da Bartolomeo Manfredi

lunedì 11 aprile 2016

Certosa Pavia

certosa Pavia

La certosa, 8 km a nord di Pavia  è il sommo  esempio di architettura rinascimentale  in Lombardia un monastero certosino  finemente decorato costruito in oltre 200 anni
Fu concepito  come monumento a Gian Galeazzo  Visconti  il signore milanese che fondò il  complesso nel 1397  e che fino alla morte  prematura  ambiva a diventare re d'Italia 
Lo splendido  reliquario  fu creato ne XV secolo dall'abile Giovanni Antonio  Amadeo  che usò nuove tecniche per rilievi e decorazioni multicolori

all'interno gran parte gotico


altare di pietra dura
molti altari del XVII secolo nelle cappelle presentano ricche lavorazioni in pietra dura

affreschi del Bergognone 
il pregevole ritratto di Cristo è uno degli affreschi del Bergognone  che si trovano  nel transetto e nelle cappelle insieme al dipinto di sant'Ambrogio sull'altare 

tomba di  Ludovico il Moro  e Beatrice d'Este
realistico ritratto in marmo  di Ludovico e della sua sposa bambina iniziato  da Cristoforo Solari  nel 1497  circa 11 anni prima della morte di Ludovico

chiostro maggiore
si raggiunge dal chiostro minore è interrotto  su tre lati dalle celle a due piani dei monaci  ognuna  con un piccolo giardino retrostante 
uno sportello permetteva la distribuzione del cibo senza ulteriori comunicazioni

pala d'altare del Perugino
 I sei pannelli della pala d'altare furono  dipinti nel 1499 ma ora uno solo  rappresentante Dio Padre è originale  è affiancato da due dipinti di Bergognone 

facciata rinascimentale
 la parte inferiore è del XV secolo  ed è decorata  con statue e intagli di imperatori romani  santi  apostoli e profeti 
la parte superiore risale al 1500

le stupende arcate del chiostro minore con gli ornamenti  in terracotta racchiudono un piccolo giardino

sabato 9 aprile 2016

Intra Lago Maggiore

Intra Lago Maggiore

La cittadina di Intra che insieme a Pallanza Suna e altre più piccole frazioni costituisce il Comune di Verbania  divenuto capoluogo di provincia nel 1992 si affaccia sulle acque del Borromeo
Vivace centro turistico  dotato di strutture ricettive e servizi 
Intra (Intra flumina)  deve il suo nome alla sua stretta collocazione tra due torrenti San Bernardino  e San Giovanni 
Borgo di origine medioevale Intra conserva ancora oggi alcuni tracce delle proprie origini lungo le sue principali  vie come San Vittore  che dal lungo lago porta alla omonima chiesa (con dipinti del XV XVI secolo ) vai San Fabiano  che conduce  a Pazza Castello  o Vicolo del Freschetto  che porta alla bella Piazza San Rocco

Oggi Intra offre ai turisti un affascinante centro storico con palazzi dagli evidenti segni barocchi e neo classici lasciati da un 'antica ed evoluta borghesia  Palazzo Peretti lungo via De Bonis il più sontuoso  con le finestre decorate da cornici in pietra e stucco i portali di granito lavorato i  balconcini in pietra e le ringhiere  in ferro battuto
la caratteristica piazza Ranzoni  cuore commerciale e centro vitale della città  in cui spicca l'ottocentesco Palazzo delle Beccherie palazzo del pretorio  originario del XIV secolo  sede del municipio intrese  fino al 1939  e ornato  da una grande meridiana dipinta sulla facciata nel 1868

Passeggiando per Intra  poi è davvero piacevole fermarsi in un elegante caffè  curiosare tra innumerevoli vetrine che fiancheggiato le vie del centro o rilassarsi sul lungolago
proprio qui si possono ammirare 
Il vecchio porto caratterizzato al suo ingresso  da una imponente colonna in granito di Montorfano 
il vecchio imbarcadero  suggestiva costruzione  di fine ottocento
Palazzo Flaim  ex casa di Ugo Foscolo  poi dedicata alla memoria del comandante partigiano e il nuovo porto  punto di partenza per  delle destinazioni italiane o svizzere del lago maggiore

mercoledì 6 aprile 2016

lago di Como

lago di Como

In uno scenario idilliaco  tra montagne e colline circondato da un'atmosfera quasi soprannaturale  ha attirato per secoli  i viaggiatori  che si fermavano  qui per rilassarsi camminare o  andare in barca
da questo lungo e stretto lago  creato dall'erosione glaciale  si possono  godere splendidi  panorami a nord verso le alpi  e a sud verso la città di Como

Vicino all'elegante Piazza Cavour al centro di Como si trova il Duomo (XIV secolo)  con i suoi rilievi  i dipinti e le tombe  rinascimentali 
La cupola ottocentesca  è opera dell'architetto  torinese Juvarra 
A fianco del Duomo  si trovano il Broletto (XIII secolo)  decorato a strisce bianche rosa e grigie e l'elegante torre del comune

villa Carlotta
è un'elegante magione del XVIII secolo famosa per i suoi giardini 
In primavera  questi si riempiono di azalee rododendri e camelie  mentre all'internod ella villa  si trova una collezione di sculture

Lecco  è una piccola cittadina  che si trova a sud del lago famosa per essere stata la citta di Alessandro Manzoni  La casa natale di Alessandro Manzoni  è piena di oggetti  appartenuti allo scrittore  numerose sono le scene raffigurate in un monumento in piazza Manzoni

Cernobbio
fu uno  dei luoghi preferiti da Carolina  d'Inghilterra  durante il suo esilio 

Varenna
è sovrastata da un castello in rovina del XI secolo poco a sud si trova il Fiumelatte che deve il suo nome alla sua copiosa spuma

Menaggio
è una delle più rinomate  località della costa occidentale

Il braccio sud-est è anche chiamato lago di Lecco